Dolore cronico: What is?
Il dolore cronico è una delle condizioni più diffuse e più difficili da comprendere.
Non è un dolore acuto che dura più tempo.
Tutt’altro! Funziona diversamente. Richiede di agire diversamente
Molte persone convivono per anni con mal di schiena persistente, cervicalgia, lombalgia o dolori muscolari senza trovare una spiegazione chiara.
Spesso si pensa che il dolore sia semplicemente il segnale di un danno nel corpo.
In realtà, quando il dolore diventa cronico, il sistema nervoso cambia modo di funzionare.
E la buona notizia è questa:
quello che il corpo ha imparato, può anche disimpararlo.
Questo è il punto da cui parte il mio lavoro con le persone che seguo come osteopata tra Roma e Bracciano.
Ma prima voglio dirti perché conosco questo tema molto da vicino.
Anche io ho sofferto di dolore cronico
Avevo dodici anni quando il mal di schiena è entrato nella mia vita.
Facevo nuoto agonistico e amavo quella sensazione di forza nel corpo.
Eppure ogni mattina mi svegliavo con dolore.
Anche attività semplici diventavano difficili:
- camminare
- stare seduta a scuola
- dormire
- uscire con gli amici
Era un dolore difficile da spiegare, perché non si vedeva.
E quando un dolore non si vede, spesso chi ti sta intorno fa fatica a capirlo.
Ricordo bene anche la confusione dei medici e dei miei genitori quando iniziò a parlarsi di un intervento alla colonna vertebrale.
Per una ragazza di dodici anni era un pensiero enorme ma anche per tutta la famiglia. Spesso non basta gestire il singolo ma anche il nucleo familiare.
Alla fine quell’operazione non è mai stata fatta.
Un lungo percorso conservativo ha cambiato lentamente le cose.
Non è stato rapido.
Non è stato lineare.
Ma ha cambiato tutto.
E soprattutto mi ha insegnato una cosa fondamentale:
non esiste una singola terapia che risolve il dolore cronico.
Quello che ha fatto la differenza è stato un approccio integrato.
Perché ho scelto l’osteopatia per lavorare con il dolore cronico
Il mio percorso professionale è iniziato come massofisioterapista.
Lavorando con le persone vedevo miglioramenti.
Ma vedevo anche qualcosa che mi faceva riflettere.
Molti pazienti stavano meglio solo durante il trattamento.
Poi il dolore tornava.
Questo mi ha spinto ad approfondire e studiare osteopatia.
L’osteopatia mi ha insegnato a osservare il corpo come un sistema interconnesso e non come una somma di singole parti.
Ma anche questo, con il tempo, mi è sembrato ancora incompleto.
Perché lavorando con il dolore cronico emerge sempre una realtà evidente:
- il corpo influenza la mente
- la mente influenza il corpo
- il respiro collega entrambi
Per questo nel mio lavoro ho integrato anche:
- tecniche di respirazione
- meditazione e consapevolezza
- movimento consapevole (yoga, pilates, tai chi)
Quando una persona vive con dolore cronico, non c’è solo un problema fisico.
Spesso c’è anche un sistema nervoso che ha imparato a rimanere in allerta.
Ma cosa dice la scienza sul dolore cronico…
Per molto tempo il dolore cronico è stato interpretato semplicemente come un dolore acuto che dura più a lungo.
Oggi sappiamo che non è così.
Il dolore cronico è un fenomeno neurologico e fisiologico complesso.
I neuroscienziati australiani Lorimer Moseley e David Butler, autori del libro Explain Pain, hanno dimostrato un concetto centrale:
Il dolore non è un segnale passivo.
È una decisione del cervello.
Il sistema nervoso valuta continuamente quanto una situazione è percepita come pericolosa.
Se percepisce minaccia, può generare dolore anche senza un danno reale nei tessuti.
Quando questo processo si stabilizza nel tempo si parla di: sensibilizzazione centrale.
Cosa accade nella sensibilizzazione centrale è importante…
- la soglia di allarme del sistema nervoso si abbassa
- il cervello diventa più sensibile agli stimoli
- il dolore può comparire più facilmente
La parola chiave è apprendimento.
Il sistema nervoso ha appreso a reagire così.
Ma grazie alla neuroplasticità del cervello, ciò che è stato appreso può essere modificato.
Tanti sono gli approcci scientifici che ci possono aiutare
Uno studio pubblicato su JAMA Psychiatry nel 2022 (Ashar et al.) ha analizzato un approccio chiamato Pain Reprocessing Therapy.
Questo metodo lavora proprio sulla reinterpretazione dei segnali corporei da parte del cervello.
Il risultato dello studio è stato sorprendente:
il 66% dei pazienti con lombalgia cronica era libero dal dolore dopo 8 settimane.
Il trattamento non prevedeva:
- farmaci
- chirurgia
- terapie
ma un lavoro mirato su percezione, sistema nervoso e interpretazione del dolore.
Questo non significa che il dolore sia “solo nella testa”.
Il dolore è reale.
È un fenomeno neurologico misurabile.
Ma significa che il cervello può essere parte della soluzione.
Un esercizio semplice per iniziare a cambiare il rapporto con il dolore
Questo esercizio deriva da approcci come:
- Pain Reprocessing Therapy
- mindfulness applicata al dolore
Non serve per “far sparire” subito il dolore.
Serve per cambiare il modo in cui il sistema nervoso reagisce.
Esercizio di osservazione curiosa
Quando il dolore ti attanaglia prova questo:
1. Respira lentamente dal naso.
allunga il respiro. Ormai dovresti sapere il perche 🙂
Inspira dal naso per 4 secondi
Espira per 6 secondi
Ripeti spesso durante la giornata
2. Porta l’attenzione alla sensazione
Osserva il punto dove senti il dolore come se fosse la prima volta.
3. Descrivilo mentalmente
Chiediti:
- è diffuso o preciso?
- è caldo o freddo?
- è fermo o si muove?
4. Ricorda al sistema nervoso che sei al sicuro
Ripeti mentalmente:
“Il mio sistema nervoso è in allerta, ma in questo momento non c’è un pericolo reale.”
5. Rimani con la sensazione per 30–60 secondi
ATTENZIONE : non è una magia
Non è una tecnica miracolosa. NON FARA SVANIRE TUTTI I DOLORI E LE GUERRE DEL MONDO ALL’ISTANTE.
Ma praticata con costanza aiuta il cervello a registrare nuove informazioni di sicurezza.
Osteopatia (e molto altro) per il dolore cronico
Un approccio integrato al dolore cronico a Roma e Bracciano
Nel mio lavoro come osteopata utilizzo un approccio che considera insieme:
- trattamento manuale osteopatico
- regolazione del respiro
- movimento consapevole
- educazione al dolore e al sistema nervoso
- meditazioni
Perché il dolore cronico non riguarda solo un tessuto o una articolazione.
Non riguarda nemmeno solo corpo o mente.
Riguarda l’intero sistema della persona.
Ed è proprio lavorando su più livelli che diventa possibile iniziare a trasformare la relazione con il dolore.
✔ Osteopatia e trattamento del dolore cronico
📍 Studio a Roma
📍 Studio a Bracciano


