Se convivi con il dolore cronico, questo articolo è per te
Se sei arrivata qui probabilmente convivi da tempo con:
- mal di schiena persistente
- Endometriosi
- Fibromialgia
- dismenorrea severa
- dolore che “non passa mai”
E forse ti senti stanca. Non solo nel corpo.
Ma dentro.
Come osteopata a Roma e Bracciano, e oggi anche attraverso un percorso digitale per il dolore cronico in tutta Italia, ho imparato una cosa fondamentale:
Dentro il dolore convivono almeno tre dimensioni.
e ATTENZIONE confonderle aumenta la sofferenza.

Il grande equivoco: “Dolore è tutto uguale”
Ti faccio tre domande. Rispondi senza pensarci troppo:
- Cosa senti quando provi dolore?
- Cosa provi quando senti dolore?
- Cosa pensi quando senti e provi dolore?
Sembrano la stessa domanda? Eppure Non lo sono affatto.
E questa distinzione cambia tutto.

I tre livelli del dolore (che nessuno ti ha spiegato)
1. Cosa senti: il corpo
Qui siamo nel piano fisico. Questo è il dolore Corporeo
Fitta.
Bruciore.
Rigidità.
Pressione.
Peso.
Le sensazioni sono concrete. Hanno:
- un’intensità
- una localizzazione
- una qualità
2. Cosa provi: l’emozione
Poi arriva la risposta emotiva. Non astrazioni ma Vere reazioni biologiche
Paura.
Frustrazione.
Rabbia.
Tristezza.
Ogni emozione attiva una cascata ormonale. Emozione = ormone
- Stress → cortisolo
- Allerta → adrenalina
- Motivazione → dopamina
- Riduzione del dolore → endorfine
- Connessione → ossitocina
Pensaci … se il tuo sistema resta per mesi o anni in modalità allarme?
Il corpo ne paga il prezzo:
- alterazioni del sonno
- stanchezza cronica
- aumento di peso
- problemi gastrointestinali
- sistema immunitario indebolito
Questo è uno dei motivi per cui il dolore cronico non è mai solo “meccanico”.
Ecco perchè è cosi importante affrontarlo a 360° al meglio.
3. Cosa pensi: la mente
Infine c’è il pensiero. Quello che la mente elabora.
In studio sento spesso:
“Non finirà mai.”
“Sto peggiorando.”
“Non guarirò.”
Ma quando piano piano sul lettino analizziamo insieme:
- La sensazione che è più moderata
- L’emozione nominata come paura
- Il pensiero diventato ormai catastrofico
Il dolore fisico può anche essere stabile o addirittura diminuire ma la sofferenza cresce.
Attenzione:
Il dolore non sparisce per magia.
Ma cambiando il peso che gli metti sopra.. cambierà la cascata ormonale che farà cambiare la risposta chimica. Che modificherà lo starmale in uno star meglio.
La mia storia (prima paziente, poi osteopata)
Ho convissuto per anni con un dolore cronico alla schiena.
Ero giovane e per me il dolore era tutto uguale. Era uno.
Dolore fisico.
Dolore di Ansia mista a rabbia
Dolore mentale del pensiero che “non ne uscirò mai”
Era un’unica massa ingestibile. Ed ero sola. Non c’era internet, non c’era una gran cultura in famiglia.
Solo dopo — studiando e lavorando con centinaia di pazienti e ascoltando davvero il corpo — ho capito:
Non stavo vivendo un solo dolore.
Ne stavo soffrendo almeno tre.
Ed è questo che oggi guida il mio lavoro come osteopata a Roma, Bracciano e online in tutta Italia nel percorso per il dolore cronico.

Perché questo è fondamentale per ogni persona che soffre
Nelle donne con:
- Endometriosi
- Fibromialgia
- dismenorrea
- mal di schiena persistente
la componente emotiva e mentale viene spesso ignorata. O comunque non integrata nella cura.
Oppure resa complessa. Il percorso per capirci qualcosa dura anni. Di analisi sconnessa al lavoro corporeo, sconnessa agli esercizi a casa.
Oppure, al contrario, viene detto:
“È solo stress.”
No. Non è “solo” STRESS.
È integrazione tra:
- sistema nervoso
- sistema ormonale
- mente
- percezione
- storia personale
- la società
- il lavoro
- la famiglia
Ed è su questo che lavoriamo insieme, in studio e nel mio percorso.
Lo strumento pratico che puoi usare sin da oggi
Prima di ogni esercizio fai da te, respirazione miracolosa, dieta efficace…
La prossima volta che il dolore arriva, fermati un attimo e fai chiarezza.
E fai questo esercizio:
- Descrivi cosa senti nel corpo (con parole concrete)
- Nomina l’emozione che provi
- Scrivi il pensiero che la tua mente associa
Non devi cambiare nulla.
Devi distinguere. Nominare e portare alla luce
Quando inizi a capire, a dare un nome fai luce. Il buio perde la sua forza e tu inizi a riprendere potere sul dolore e su di te.
ATTENZIONE: questo puoi usarlo per qualsiasi cosa. Non solo sul dolore ma anche per le relazioni, i vari problemi della vita, le difficoltà…

La frase da ricordare
vai… fai screenshot, scrivitela sul polsi, mettila sul frigo…
Non tutto quello che senti è dolore.
Non tutto ciò che provi è negativo.
Non tutto quello che pensi è verità.
I pensieri sono interpretazioni.
A volte sono oggettivi, la maggior parte delle altre volte no
Possono essere:
- un megafono verso la guarigione
oppure - un carcere che prolunga la sofferenza
il percorso per il dolore cronico a studio è già iniziato
presto inizierà anche online per arrivare oltre il limite della distanza 🙂
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Tu mi stai a cuore.
E il tuo dolore merita ascolto e il percorso giusto
Fabrizia


