Chi vive con il dolore ha spesso una sola domanda in testa. “Quando finirà?”
È una domanda normalissima e comprensibile.
Ma è anche, molto spesso, la domanda sbagliata.
Perché mantiene il dolore al centro di tutto.

Il dato che ha sorpreso tutti
Nel 2025 uno studio pubblicato su PLOS ONE ha chiesto a persone con fibromialgia qualcosa di molto semplice: immaginare la propria vita se stessero bene.
Attenzione però… non in modo generale quanto piuttosto concreto.
Non un semplice “vorrei stare meglio”.
ma:
- Dove saresti?
- Con chi?
- Cosa staresti facendo?
- Come si sentirebbe il tuo corpo?
I risultati sono strepitosi
Le persone che riuscivano a farlo, quelle che avevano la pain-free self-imagery, mostravano:
- meno interferenza del dolore nella vita quotidiana
- meno depressione
- migliore qualità di vita
E la cosa più interessante è che non era la gravità del dolore a fare la differenza. Ne la terapia, ne la vita che facevano.
Era la sola capacità di immaginare la propria vita senza dolore.
Capiamoci bene Non è sognare ad occhi aperti.
È neuroplasticità.
Quando immaginiamo una vita concreta che vale la pena vivere, nel cervello succede qualcosa di preciso.
Si attivano le stesse aree coinvolte nella motivazione e nel cambiamento comportamentale.
In altre parole, non stiamo fantasticando magicamente.
Stiamo costruendo un percorso neurologico.
Questo è uno dei modi più concreti in cui funziona la neuroplasticità.
Quello che deve essere chiaro però è che: non possiamo andare verso qualcosa che non riusciamo a vedere.
Stare bene non significa la stessa cosa per tutti
Quando ho fatto questa domanda anche su Instagram — “cosa significa per te stare bene?” — le risposte sono state tutte diverse.
Vuoi vedere le risposte ? Sbircia Istagram qui 🙂

Per qualcuno significa:
- avere più energia
- dormire
- muoversi senza dolore
- dormire meglio
- essere più leggera
- tornare a fare sport
- viaggiare e fare trekking
- sentirsi liberi nel proprio corpo
Stare bene non ha una definizione universale.
Ha la tua definizione.
e questo cambia molte cose. 🙂
Un esercizio semplice (ma potente)
Possiamo, anzi dobbiamo, poter fare anche noi di questa capacità la nostra prima cura. Quindi:
- prendi un foglio o il telefono e scrivi questa domanda: Cosa mi fa stare bene?
Attenzione Non:
- cosa riduce il dolore
- come ne esco
- cosa funziona per gli altri
Ma proprio: se penso a star bene… cosa mi fa stare bene.
Può essere qualsiasi cosa purché sia dettagliata e specifica.
2. dedica almeno 10 minuti al giorno a pensare a questa domanda.
non essere rigida o frettolosa. Se le risposte non arrivano subito… arriveranno.
3. Scrivi tutto ciò che esce dalla tua mente ma anche dal tuo cuore.
senza giudizio, senza modificare nulla. Scrivi per te queste risposte.
Quello che emergerà diventerà tanto. Direi tutto.
Sarà la tua bussola.
La differenza tra desiderio e direzione
Non preoccuparti se all’inizio le risposte saranno vaghe.
“stare meglio”
“essere felice.
“sentirmi leggera”
Con il tempo, e anche poco vedrai, diventeranno sempre più precise.
- giocare con i miei figli
- svegliarmi la mattina con energia
- tornare a fare trekking
- uscire con i miei amici senza pensarci
- dormire di piu
Queste immagini non sono solo desideri.
Sono direzioni.
E nel sistema nervoso la direzione conta più di qualsiasi tecnica, cura, pillola.
Da qui partirai cercando il professionista giusto, la cura più idonea per il tuo obiettivo.
E queste risposte saranno la tua carica nei momenti no. Ti ricorderanno che hai dei grandi obiettivi che ti aspettano e che ti fanno stare bene.

Come lavoro in studio con il dolore cronico
Quando sono al fianco delle persone nel mio studio di osteopatia di Roma e Bracciano, o nei percorsi online, questa è spesso una delle prime domande che faccio.
Non partiamo solo dai sintomi.
Partiamo da dove vuoi arrivare?
Il percorso può includere:
- osteopatia
- tecniche di respirazione
- meditazione
- esercizio consapevole
- il lavoro in team con altri professionisti
Ma non è mai un protocollo uguale per tutti.
È un percorso costruito intorno alla singola persona.
Guardate avanti con nuovi occhi….
Molti aspettano di stare bene per iniziare a vivere.
Invece dobbiamo dobbiamo iniziare a vivere costruendo subito il nostro stare bene.
Ben sapendo ciò che ci fa stare bene e Costruendola vita che vogliamo vivere.
E lasciare che il dolore smetta di occupare tutto lo spazio.
prima nella testa e poi finalmente anche nel nostro corpo.
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Se vuoi iniziare a cambiare direzione
È da qui che parte il lavoro che faccio con le persone che arrivano nel mio studio.
Un percorso che includere corpo, mente ed emozioni. Con strumenti quali osteopatia, tecniche respiratorie, meditazioni e movimento consapevole, costruito ogni volta sulla persona e sulla sua storia.
A Roma e Bracciano ma anche con consulenze e percorsi online.
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